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Il 1° luglio 2021 è stata presentata al pubblico la mostra “Fiori d’arancio-Abiti da sposa da metà Ottocento agli anni Sessanta del Novecento” , allestita nelle sale della sezione museale “Moda e Costume” al secondo piano del castello dei conti di Conversano. Promossa dal “Centro Studi Maria e Francesca Marangelli” , in collaborazione con l’Assessorato alle politiche culturali e curata dalla prof. Marisa Cacciapaglia, l’esposizione si ricollega alla sfida di moda “Veli Pizzi e Bouquet”, organizzata nel 2006 dallo stesso Centro Studi nel castello di Marchione, che suscitò grande coinvolgimento emotivo nelle signore che avevano contribuito all’evento con il prestito dei loro abiti nuziali.

Sono in mostra trentasei abiti femminili e sette da cerimonia maschili, fra i quali una divisa da ufficiale di artiglieria del 1943, appartenuta a un portaordini di Vittorio Emanuele III. Disposti cronologicamente, consentono al visitatore di cogliere l’evoluzione di linee, volumi, tessuti e colori della moda nuziale che si è succeduta nei vari decenni. Abiti splendidi, in cui si incontra arte, storia e abilità sartoriali di alto livello. Opere di vera poesia con gli abiti ottocenteschi, fascinosi e raffinati gli abiti del primo ventennio del Novecento; interessanti gli abiti del Secondo Dopoguerra che, poco appariscenti, raccontano storie di ristrettezza e di e di arte di arrangiarsi. Scenografici, al contrario, gli abiti degli ani Cinquanta, ispirati agli abiti nuziali di personaggi del mondo cinematografico e delle case regnanti, e che nelle ampiezze e nei decori riflettono il benessere economico di quegli anni di rinascita. Da ammirare un abito disegnato e confezionato dal noto stilista Emilio Schubert. Vari i complimenti dell’abbigliamento della sposa: le parures di gioielli (bracciali, orecchini, cammei, collane) di elegante fattura orafa e preziosi ventagli di piume d’avorio. Bellissime le bomboniere cifrate di famiglie nobili della città. Partecipazioni e altri documenti testimoniano la complessa ritualità del rito nuziale.

La mostra sarà visibile fino al 31 dicembre 2021 secondo gli orari di visita del Polo Museale.

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