Moda e costume

Abiti & Moda a Conversano: Eleganza e vanit├ tra due secoli 1850 - 1940

Pinacoteca Comunale, Novembre 2003 - Maggio 2004

La mostra si inserisce in quell'articolato percorso di ricerche storiche e documentarie che, avviato in altre circostante presso gli istituti culturali di Conversano, mira a ricostruire le basi della realtà storica locale.

In questo caso, sotto la spinta di un'indagine che si è mossa tra curiosità storica e ricerca di materiali e di oggetti concreti della vita quotidiana, l'attenzione è stata incentrata sulla società conversanese del periodo da metà ottocento ai primi decenni del novecento.

Gli oggetti recuperati, tutti di provenienza locale, hanno in primo luogo permesso di rileggere una pagina di storia "al femminile", in cui protagonista appare la donna, vista attraverso gli abiti, gli indumenti, gli accessori che hanno contraddistinto i suoi gusti e comportamenti nel periodo considerato. Da questo contesto, tuttavia, non sono stati trascurati né la presenza maschile né il raffinato e leggiadro abbigliamento del neonato e della prima infanzia.

L'itinerario complessivo della mostra concorre a documentare, quindi, un arco di tempo in cui al perdurare della tradizione popolare si affianca una produzione più ricca e moderna, legata al variare del gusto e imposta dai mutamenti sociali, da riferire in particolare al ceto borghese.

Insomma, questa iniziativa dà ampio spazio agli oggetti, ma li presenta quali documenti della società in cui si muovevano la donna e l'uomo che se ne servirono. E in tale prospettiva ci si augura che i materiali possano rimanere in una esposizione permanente: con la disponibilità dei loro proprietari e con l'impegno dell'Ente pubblico.

La mostra è stata possibile grazie alla sensibilità dei numerosi prestatori, ai quali va il cordiale ringraziamento, insieme ad un grande plauso per il merito della conservazione dei preziosi materiali; e grazie alla collaborazione e disponibilità di alcune Aziende, attivamente presenti sul nostro territorio.


ALCUNI DEI MATERIALI PRESENTI NELLA MOSTRA

ABITO di stile romantico per giovane donna, in rasatello a fiori con guarnizioni in pizzo valencienne; corpetto steccato e gonna a triplice balza. (1850 ca.)

ABITO di seta damascata con corpetto steccato e manica a pagoda, gonna con balza drappeggiata; guarnizioni di merletto, ruches e gallone verde. (Stile eclettico, 1860 ca.)

ABITO in cotone ottomano con corpetto aderentissimo, steccato e sagomato da tagli degradées, gonna con tourmure (sellino). (1870 ca.)

ABITO in seta taffetas rigato, con corpetto aderentissimo e una corta baschina, gonna con tourmuse (sellino). (1870 ca.)

ABITO DA SPOSA adulta o vedova, in broccato viola a fiori, ha il corpetto corto in vita e aderente, che sottolinea il busto con una serie di nervature ravvicinate, con pettorina e alta pistagna in pizzo e un finto bolero; le maniche a palloncino hanno il pizzo in punta. La gonna svasata sul davanti ha la ricchezza sul dietro creando la tourmure (sellino). Un merletto orna il bolero e la gonna. (1870 ca.)

ABITO DA SPOSA in seta damascata, con corpetto aderente ornato da una broderie di perle a motivi vegetali; le maniche hanno gli sboffi e una sopra-manica terminante al gomito con un riccio smerlato; la gonna, a ricche pieghe sciolte, alterna bande in tinta unita ad altre di stoffa damascata. (1870 ca.)

ABITO da passeggio per giovane donna, in tessuto beige rigato di seta e raso celeste. La giacca-casacca, di foggia militaresca, è aderentissima, ha bassa pistagna e sul davanti un motivo di increspature delimitate da lunga ruche. La gonna bicolore ha orlo pieghettato, drappeggi, increspature e pieghe sui fianchi; sul retro un morbido rigonfio evidenzia il sellino. Sul bordo inferiore della giacca e della sopraggonna un caratteristico orlo "a merli". (1880 ca.)

ABITO, lungo alla caviglia, per giovane donna, che presenta complessi elementi stilistici. Due pannelli in seta avorio davanti e dietro, due inserti laterali in voile di seta ricamata che si sviluppano dalla manica di taglio raglan e, al punto vita, una baschina di pizzo festonato che ferma l'abbottonatura centrale di bottoncini sferici di stoffa. Pizzo anche al polso largo. (1920 ca.)

ABITO nero per signora, di ottomano in seta, dalla linea scivolata e sinuosa. Sul seno, due inserti "a goccia" di seta chiara a motivi floreali sono contornati da fili argentati e da passamaneria a jour. La manica a chimono stretto è in tulle point d'ésprit foderata di taffetas; al polso un profilo di pizzo écru. La parte inferiore dell'abito presenta tagli diagonali ornati di alamani; la parte posteriore termina con un breve strascico.

Etichetta: "Atelier Anna Sormani - Roma" (1906)

BLUSA REMBOURSÈE molto elegante, di seta rosa antico. Sul davanti 23 piegoline formano ampiezza, che crea un leggero effetto rimborsato alla vita, trattenuta da una baschina di traverso. La manica à gigot ("a coscia di montone") termina con un polso stretto ornato da ruches in organdis. Staccata dalla blusa, una mantellina di seta plissata completa il capo. (1895 ca.)

MANTELLETTO nero con revers e ruches plissate. Applicazioni di trine e pizzi. (metà '800)

CAMICIA di seta nera, con inserti di pizzo a jour alternati a fitte nervature. Abbottonatura anteriore. La rifinitura interna della scollatura è in tulle nero. Mancano pettorina e collarino. (seconda metà '800)

STIVALETTI di morbido vitello nero con punta arrotondata. L'abbottonatura laterale è favorita da dieci asole rifinite in cotone rosso bruno. L'orlo superiore è a smerli, il tacco è a rocchetto.

Marchio di fabbrica: "Mauro Forte - Provveditore delle LL. MM. La Regina d'Italia e di Portogallo - Via Roma 259 - Piazza Municipio 2 - NAPOLI".

STIVALETTI di tessuto avorio con punta arrotondata e tacco dritto; sui lati due ampi inserti elasticizzati. Una nappina, sorretta da un nodo di cordoncino, costituisce un civettuolo elemento decorativo. (seconda metà '800)

SCARPE DA SPOSA in tessuto di tinta pastello. La scollatura è profilata di seta dorata e da un elegante doppio fiocco in seta. Il tacco è a rocchetto. (1892)

Sposa: Maria Capochiani.

SCARPE DA SPOSA in tessuto operato color avorio. Lo scollo è a decolleté e il tacco dritto. Un doppio cinturino, che forma incrocio alla caviglia, si abbottona lateralmente. (1926)

Sposa: Candida Pascale.

CAPPELLINO IN SETA MARRONE. Stravagante e originale cappellino, trapuntato in seta. La calotta piccola ha la punta ripiegata su un lato. All'interno è foderato di seta nera ed è dotato di un elastico tubolare. (1915-20)

CAPPELLINO IN VELLUTO MARRONE. Rientra nella tipologia del basco. Anteriormente è costituito da una fascia a doppio tessuto che dal centro degrada sui lati, ricoperta inferiormente da un largo nastro di gros-grain marrone più chiaro, che continua a girare tutto intorno, ed al quale è fissato nella parte posteriore un triplo fiocco schiacciato dello stesso tessuto. La calotta, sempre in velluto marrone, è formata da una fascia disuguale, riunita con una fitta increspatura a cerchi concentrici, con effetto arricciatura. (1915-20)

CAPPELLINO IN FELTRO NERO, di linea maschile. La tesa stretta è trapuntata al bordo. Dalla parte centrale della cupola una piega larga si arrotonda sul davanti. Un classico nastro di gros-grain gira tutt'intorno. (1915-20)

CAPPELLINO IN RASO VERSONE. Richiama la forma del fez. La struttura è rigida e si modella sul una fascia degradante che gira tutto intorno e crea un motivo di piegoline su entrambi i lati del decoro centrale. Nella parte anteriore, al centro, è presente una coccarda costituita da tre strati sovrapposti di carta plissettata a colori degradanti, fissata da una borchia dorata. (1915-20)

CAPPELLINO NERO, a forma di cloche abbellita da una fascia asimmetrica, che termina con un'ala svolazzante. Il tessuto di paglia finissima, rigido, è guarnito nella parte superiore da un motivo di foglie di carta lucida in tinta, da fiocchi di raso e da una fascia di tulle più larga e ripiegata, forse una veletta. (anni '20)

CAPPELLINO NERO PIATTO, di rafia nera. È composto da tre strati parzialmente sovrapposti: i primi due sono irrigiditi ai bordi da un cerchio sottile di ferro, rivestito di seta; il terzo è formato da un disco più piccolo ma doppio, di rete nera abbellita da una piuma di struzzo. Tra il secondo e terzo strato è fissato un ciuffo di penne in tinta. Si fissa al capo mediante uno stretto nastro di gros-grain nero. (seconda metà '800)

CAPPELLINO DI VELLUTO BORDEAUX guarnito di fiori, foglie, ciniglia e nastro scozzese. (metà '800)

CAPPELLINO IN SETA VERDE con larga ala. La cupola è contornata da un nastro di gros-grain che forma un fiocco. Un triangolo di pizzo a pois si drappeggia sotto il fiocco. Sul davanti un mazzolino di fiori di glicine e foglie. (metà '800)

CAPOTINA DI PIZZO valencienne ornato di margheritine di madreperla, di colibrì e di farfalla. (1850 ca.)

PAGLIA NERA con tesa arrotondata, guarnita con un ramo di camelia e la veletta nera. (1915 ca.)

CAPPELLO IN FELTRO NERO, con tesa rialzata e piuma di struzzo. (1917 ca.)

BASCO IN VELLUTO MARRONE con motivo centrale a nido d'ape. Falda aderente alla fronte in seta drappeggiata verde- (?); identico colore del nodo piatto di gros-grain. (1920 ca.)

TOCCHETTO DI RAFIA intrecciata bleu, con veletta e spillone. (1942)

PLASTRO DI RASO BIANCO a piccoli motivi geometrici. (fine '800)

PLASTRON DI RASO BIANCO a galloni neri. (fine '800)

GILÈ in seta damascata nera e fucsia. Ha doppia abbottonatura, bottoni di madreperla intagliata, revers a due punte e tasche rivettate. (seconda metà '800)

GILÈ di seta grezza. Ha abbottonatura alta, due grandi pettine di traverso applicate sulle (?) con le punte staccate. (fine '800)

GILÈ in cotone e raso operato a fantasia floreale. Ha il collo a scialle, l'abbottonatura a cinque bottoni e due taschini. (1910 ca.)

GILÈ in cotone e raso in seta blu cobalto. Ha collo a scialle, profilato da cordoncino e bottoni dorati incisi a sbalzo. (1942)

ABITO MASCHILE di lana pettinata grigio ferro, di taglio classico, a un petto, con un solo bottone e tasche a sigaretta. Gilè coordinato.

Confezione sartoriale di Vito Zito. (1942)

FRAC nero con revers in raso. Gilè coordinato in seta moirè e ricamato con seta lilla a motivi floreali. (1926)

ABITO DA SPOSA in taffetas e tulle di ispirazione romantica. Corpino aderente, maniche a giro, decoro di paillettes. Gonna leggermente increspata al punto vita con gioco di mastri di raso in diagonale. Bolerino con fitte ruches di tulle e manica lunga con sbuffi. (1942)

COPRIBUSTO con scollatura a quadro e larghe bretelle orlate di basso merletto. Sul davanti un elegante ricamo a mano con intagli, trafori e punto inglese. (fine '800)

MATINÈE di batista giallo paglierino, con abbottonatura centrale e pellegrina a cinque punte bordate di pizzo valenciennes. Polsi a volant bordati dello stesso pizzo. (fine '800)

CAMICIA DA NOTTE in cotone, con carrè e manichine di merletto all'uncinetto. (fine '800)

MATINÈE bianco, con abbottonatura asimmetrica e motivo di faldine sul davanti. Prezioso ricamo a intaglio di fiori e festoni sul davanti e sulle maniche. Orli di pizzo di cotone. (primo '900)

SOTTOGONNA di batista bianca arricciata alla vita. Nella parte bassa, tramezzi di pizzo meccanico alternati a fasce di pieghe increspate. In fondo un volant di pizzo. (seconda metà '800)

BUSTO STRINGIVITA di fanciulla, in pizzo di cotone rosa con stecche e ganci a uncino. Fiocchi di raso rosa lungo la chiusura. (fine '800).




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